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Chi è l'O.M.
Il radioamatore, in gergo OM (acronimo dall'inglese Old Man) o ham, è uno sperimentatore del mezzo radio. Essendo abilitato all'uso di apparecchiature prive di certificazione da parte di terzi, il radioamatore per operare deve dare prova della sua competenza al Ministero delle Comunicazioni superando un esame scritto per l'ottenimento di una patente. Il radioamatore stesso potrà quindi progettare, modificare o costruire ex novo i propri apparecchi entro le specifiche tecniche assegnate dal Ministero. Ottenuta la dovuta abilitazione con il superamento degli esami, se non sussistono elementi pregiudizievoli sulla persona (ad esempio importanti precedenti penali), è possibile ottenere dallo stesso Ministero l'autorizzazione a trasmettere (una volta chiamata "licenza", ora "autorizzazione generale"). La stazione che in questo modo si è autorizzati a impiantare e usare è identificata in tutto il mondo in maniera univoca da un nominativo radioamatoriale. Il nominativo viene assegnato dal Ministero delle Comunicazioni ed identifica la stazione ed il suo titolare.
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IZØGRR Davide ...Benvenuti!
Melodie monotone, lunghissime, ma per questo utili a conciliare il sonno nelle notti d’estate, quando la calura non fa riposare. Era il mio passatempo preferito già da quando possedevo solo una vecchia radio regalatami dal nonno in tenera età. Mi disse "con questa ho ascoltato la proclamazione della Repubblica Italiana". L’ascolto della banda Am - e delle onde corte poi mi ha sempre affascinato, perché quel gracchiare ha in se qualcosa di misterioso, suoni, non solo musica, che non sai da dove vengono e cosa significano. Solo successivamente ho saputo che in queste bande operano sì radio pubbliche e private, che riescono ad arrivare da paesi lontani, ma anche pirati e le cosiddette utility, emittenti di servizio che trasmettono comunicazioni spesso intelligibili per le riceventi non dotate di particolari dispositivi. Si tratta di comunicazioni fra navi e aerei con stazioni costiere, fra ambasciate e i loro stati, o fra servizi segreti impegnati in attività di controllo. Le onde medie e soprattutto quelle corte sono sicuramente un mondo che riserva molte sorprese se si ha la pazienza di stare ad ascoltare, anche senza avere particolari apparecchi, dal momento che le comuni radio hanno spesso, oltre la banda Fm e Am, anche quella Sw, la ‘short wave’.Il mio primo vero approccio con la trasmissione radio però avvenne nel lontano 1978 quando mio padre mi regalò un “baracchino” (stazione radio CB), dopo che feci il mio primo incidente con l’altra mia grande passione, la moto, che mi obbligò all’immobilità per qualche tempo.Iniziai così a scoprire questo nuovo mondo che man mano che lo esploravo, faceva crescere in me la voglia di far arrivare la mia voce sempre più lontano. L’idea di poter conversare via etere, con un corrispondente che si trovava in quello stesso istante dall’altra parte del pianeta, magari di diversa estrazione sociale, cultura, razza o religione e in un epoca in cui internet era solo nei sogni di qualcuno, mi affascinava incredibilmente. Qualche anno dopo venne la prima vera stazione radio OM. Con questa ho praticamente raggiunto ogni dove del globo, coprendo tutti e 5 i continenti, impegnandomi in fantastici DX (collegamenti a lunga distanza) con moltissime stazioni radioamatoriali. Dopo qualche anno di QRX causato da impegni di varia natura, ho deciso di riscoprire questa fantastica invenzione che il nostro grande Guglielmo Marconi ci ha voluto donare. Questo sito è dedicato ai miei genitori, che favorirono la mia attività radioamatoriale.
La Sezione A.R.I. di Tivoli
La Sezione A.R.I. di Tivoli "Ettore Forte" è situata in via Monte Vescovo, 2.
In seno al consiglio direttivo della stessa, rivesto la carica di
segretario. Il sito web di riferimento è www.aritivoli.it
Insieme con il gruppo di amici O.M. abbiamo effettuato numerose attivazione di referenze censite dal diploma permanente dei castelli italiani oltre ad avere in serbo numerose altre iniziative per le quali t'invito a tener d'occhio il sito web della sezione, nonché l'ormai famoso social network www.radiomercato.com all'interno del quale, oltre allo spazio dedicato alla sezione A.R.I. di Tivoli vi sono molte altre preziose informazioni che riguardano il mondo radioamatoriale.
Malgrado sono un principiante nel settore mi occupo dalle gestione dei siti web elencati in questo tag. Vi invito a firmare il mio Guestbook dove potete lasciare le vostre impressioni su quanto visto. Mi potete comunque contattare via anche via Skipe: "iz0grr"
La mia stazione radio
La stazione radio è così composta: RTX: Yaesu FT 1ØØØ MP Mark V Field; Kenwood TS 2ØØØ; Icom 718; Kenwood 710e. Linear Amplifier: Acom 1ØØØ. Audio: EQplus + Heil Sound Gold line GM5; Kenwood MC60a. Antenna sistem: Yagi Eco Agrimpex 2 elem. m. 1Ø-15-2Ø; dipolo home made V inverter m 12-17-4Ø-8Ø; Diamond X-51ØMH for U/Vhf; vhf antenna by IØJXX mod. Yagi 8 elementi mod. 8jxx2. Rotore: Yaesu G-1ØØØDXC. Sono operativo sulle seguenti bande e modi di emissone: cm. 7Ø, m. 2, 7, 1Ø, 12, 15, 17, 2Ø; FM, SSB, CW, all digital mode.
Monitor: 145.45Ø - RU5 43Ø.125 + 16ØØ tone 88,5
Contest delle Sezioni A.R.I. 13 - 14 giugno 2009
Il mio log on line
web dx cluster
Guidonia Montecelio, locator: JN61ix
Montecelio sorge su due alture occupate, in epoca preistorica e arcaica (X-V secolo a.C.), da un centro urbano tradizionalmente identificato con la città latina di Corniculum, che cessò di esistere dopo essere stata sottomessa da Roma. Durante l'età romana sulle pendici dei colli sorsero varie ville rustiche e sulla vetta più elevata venne edificato un tempietto. Intorno all'anno Mille talesommità, per il suo valore strategico, fu prescelta per la fondazione di un Castello, il Castrum Monticellorum e di nuovo circondata da mura che ricalcavano quelle preistoriche. All'interno venne innalzata un'imponente fortezza D.C.I. RM058 dove fu imprigionato e ucciso l'abate di Subiaco, Pietro, che si era opposto alle mire espansionistiche dei Signori di Monticelli. Nel 1145 la rocca diede rifugio a Papa Eugenio III in fuga da Roma a Farfa con la corte pontificia. Nei secoli successivi il feudo passò sotto il dominio di varie famiglie nobili: Capocci, Orsini, Anguillara, per divenire nel 1445 presidio della Chiesa sotto i Cardinali governatori. Nel 1550 Monticellio fu acquistato dai Cesi e nel secolo seguente dai Borghese, sotto i quali la comunità intraprese i lavori più impegnativi, con la costruzione tra l'altro, della grande chiesa di San Giovanni. Con l'Unità d'Italia il paese cambiò il suo nome in Montecelio. Durante la prima guerra mondiale l'aeronautica militare occupò parte dei terreni del paese per crearvi un campo di aviazione. L'aeroporto acquisì sempre maggior importanza e fu ingrandito fino ad ospitare oggi un modernissimo Centro Sperimentale sulla navigazione aerea. Il Comune di Guidonia Montecelio è stato costituito nel 1937 e comprende le circoscrizioni di Guidonia Collefiorito, Villalba, Villanova, Montecelio, Albuccione-Bivio di Guidonia-Castell'Arcione e Torlupara-Colle Verde. Appartenne alla fascia dei comuni che formano la prima cintura territoriale intorno alla Capitale, esso ha un posto di preminenza tra le città industriali che ruotano attorno a Roma.
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